SPIRITUALITA' OLISTICA - Lucien Bruchon

      Oltre l'apparente diversità siamo tutti uguali, tutti, imprescindibilmente, parti dell’Assoluto.

          

Lo spirito individualizzato - Sé: 

          
                     
                     
          

           ASSOLUTO e Spirito sono della stessa natura perché il secondo è una diretta emanazione del primo. La loro Essenza è “Unipolare” e quindi senza dualità, senza dubbi, senza errori: di una Potenza inaudita per noi. La forza che questa Essenza unipolare emana deve essere filtrata dall'Anima e dall'inconscio prima di poter essere recepita da un conscio troppo poco evoluto. Si potrebbe anche dire che questa energia deve essere progressivamente materializzata prima di poter essere di nutrimento al conscio. Se non fosse così, finiremmo come le farfalle attratte dalla luce di una lampadina. Il nostro conscio verrebbe distrutto e il minimo che ci potrebbe succedere sarebbe d’impazzire. Questo concetto ci aiuta anche a capire perché non possiamo, durante la mostra vita, incontrare Maestri relativamente a noi troppo evoluti: il loro insegnamento sarebbe troppo potente per noi e rischieremmo ciò che abbiamo annunciato nella premessa: il fuoco distruggerebbe tutta la nostra ragione. 
          Ciononostante, anche il conscio più grezzo o, per dire meglio, la persona all'inizio del suo cammino evolutivo viene toccata da qualche barlume di energia Divina, molto filtrata. Essa dà a ciascuno di noi l'ispirazione, la nostalgia, l'intuizione o la sensazione di un “qualcosa” di superiore, generoso o dittatoriale, verso il quale tendere o da temere.
          Questa sensazionenostalgia -intuizione è il motore di tutte le nostre esistenze. Potremo fuggire, ribellarci, negare o rinnegare mille e mille volte l'intuizione di questo ASSOLUTO, ma un giorno ci metteremo in cammino fino a non avere altra Meta nella nostra vita: raggiungere e fonderci nella LUCE dello SPIRITO
          L'Anima è molto permeata da questa energia dello Spirito ma in Essa si trova anche, come abbiamo visto precedentemente, l'essenza delle esperienze di tutti i nostri vissuti. L'Anima, ricordiamo, è il piano di transizione, la camera di decompressione, tra la Dimensione Univoca, Olospirituale, e quella duale, pseudo-spirituale e materiale.
           L'Anima ci ha permesso di scendere nella materia per sperimentare una NECESSITA' DIVINA di auto-OSSERVAZIONE attraverso la molteplicità e la diversificazione. Capiremo il senso di questa NECESSITA' quando avremo raggiunto la totale consapevolezza.            
           Come ci ha permesso la discesa, l'Anima ci permetterà di tornare allo Spirito. Ma prima che la somma delle esperienze delle nostre vite ci permetta di uscire dalla dualità, l'energia degli aggregati che la contengono dovrà essere più volte raffinata.
          Questo lavoro di elevazione della frequenza dell'energia viene eseguita a più livelli. Inizialmente sarà la nostra mente logico-razionale a tentare di comprendere il senso delle esperienze ma, visto ch'essa è limitata nei suoi mezzi, le informazioni passeranno più e più volte dal conscio all'inconscio e viceversa, per essere di volta in volta, proporzionalmente allo sviluppo stesso della consapevolezza, riesaminate con criteri sempre più sottili fino a che siano abbastanza purificate, cioè olospiritualmente capite, per essere trattenute nell'Anima. Questa, di vita in vita, le riproporrà al nostro conscio fino che diventino una reale consapevolezza. Pian piano il livello della nostra consapevolezza crescerà e quindi l'ottusità e l'oscurità dell'inconscio diminuirà fino a permettere un contatto diretto tra il conscio e l'Anima.
            La nostra scala considera millenni di evoluzione, ciascuno per conto suo, attraverso innumerevoli vite o, in una sola, ciascuno per conto di tutti. Ricordiamoci che non esiste una dannazione eterna e ciò che oggi è nevrosi diventerà, con il tempo, seme della più alta realizzazione.
            Durante la depurazione degli aggregati, le energie scorie, cioè quelle corrispondenti alle illusioni superate, sono spinte verso l'esterno e dissolte con amorevole comprensione nel fuoco della consapevolezza. La parte maggiormente pura viene, di volta in volta, filtrata di nuovo nel passaggio tra l'inconscio e l'Anima. Ogni fase di questo lavoro eleva la frequenza delle energie per permetterne, nell'Anima, la coesistenza e la fusione con quelle dello Spirito.
            La distorsione della comprensione che l'Uomo fa del concetto di ASSOLUTO e di Spirito ha la sua origine nel fatto che lo Spirito unipolare si debba esprimere e sperimentare attraverso la materia bipolare. Percependo il mondo spirituale attraverso la materia bipolare con la quale si identifica, il nostro Spirito si trova nell'impossibilità di vedere contemporaneamente i diversi aspetti della propria realtà unipolare. Tutte le conflittualità, tutte le ambiguità, il tempo stesso, così come lo conosciamo, nascono da questo fatto.
           Ma sotto gli strati più densi delle sfere di esistenza secondarie e i grezzi strumenti di espressione e di sperimentazione, risplende eternamente la Luce dello Spirito. E' questa immortale Presenza che genera nell'Uomo la Nostalgia della perfezione dalla quale Egli ha l'impressione di essere stato spodestato. Per tutta(e) la(e) sua(e) vita(e) questa nostalgia gli darà il coraggio di affrontare e di superare gli innumerevoli ostacoli apparentemente posti lungo la sua strada.

          


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